Lettera del direttore scientifico di AIRC

La pandemia causata da Sars-CoV-2 ha messo in evidenza la fondamentale importanza della competenza e della ricerca scientifica, da sempre le caratteristiche qualificanti di AIRC. Il cancro è l’esempio lampante di quanto la ricerca sia essenziale: i pazienti oncologici beneficiano oggi dei progressi conseguiti grazie a decenni di investimenti fatti anche da AIRC. Utilizzando rigorosamente la valutazione del merito scientifico, AIRC ha costruito negli anni un patrimonio di enorme valore per il Paese: una rete di ricercatrici e ricercatori i cui progetti hanno ottenuto risultati di livello internazionale.

Scopo di AIRC è trovare la cura del cancro, di tutti i tipi di cancro, attraverso la ricerca, nella convinzione che sarà questa a traghettarci verso un futuro in cui il cancro sarà diventato una malattia sempre più curabile. Per affrontare questa sfida, AIRC punta con convinzione sui giovani talenti, offrendo borse di studio – tra cui le iCARE-2, cofinanziate dall’Unione Europea – e sostenendo ricercatori che vogliono diventare indipendenti (My First AIRC Grant) o rientrare dall’estero e dare vita a un proprio laboratorio (Start-up Grant); finanzia progetti individuali con il classico bando per Investigator Grant; sostiene programmi di ricerca multi-unità sulle metastasi finanziati con i fondi donati attraverso il 5 per mille e, tramite la partnership con Cancer Research UK e Fundación Científica – Asociación Española contra el Cáncer, progetti collaborativi volti a promuovere lo sviluppo di reti sovranazionali.

I risultati sinora ottenuti dalla ricerca permettono di vedere con sempre maggiore chiarezza la direzione in cui AIRC deve incanalare le proprie forze, con concretezza e realismo, incoraggiando innovazione, collaborazioni interdisciplinari e pronto trasferimento alla clinica per raggiungere obiettivi che meglio rispondano alle esigenze dei pazienti. Il cancro non aspetta.

Federico Caligaris-Cappio