Lettera del direttore scientifico AIRC

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AIRC ha contribuito ad accrescere la competitività internazionale della ricerca oncologica italiana e a creare, soprattutto nell’ambito dei Programmi speciali 5 per mille, una rete nazionale di ricercatori che, facendo “sistema”, hanno prodotto più rapidamente risultati utili ai pazienti. L’eccellenza attrae l’eccellenza e permette a giovani talenti di emergere; inoltre la collaborazione tra gruppi che lavorano in città diverse ha concorso a smussare le asimmetrie del nostro Paese che impediscono la crescita di gruppi situati in aree meno fortunate, dove è più difficile disporre della massa critica indispensabile a raggiungere obiettivi importanti. Il legame tra progressi nella comprensione dei meccanismi specifici del cancro e progressi nella cura è inestricabile.

Un esempio, considerato a livello internazionale “il Progresso dell’Anno”, è l’immunoterapia antitumorale, settore in cui molti ricercatori sostenuti da AIRC hanno dato rilevanti contributi.

I risultati concreti di oggi sono stati preceduti da almeno trent’anni di tentativi infruttuosi, di frustrazione per i ricercatori e di delusione per i pazienti.

In un certo senso la storia dell’immunoterapia antitumorale, con i suoi entusiasmi e le sue sconfitte, con la capacità dei ricercatori di perseverare e capire sempre meglio i meccanismi per poi passare all’applicazione clinica, rappresenta il prototipo della ricerca contro il cancro e dell’impegno di AIRC: trovare la cura del cancro attraverso la ricerca.

L’avere affrontato il problema del cancro attraverso la ricerca ha portato a importanti successi. Va però sottolineato che non solo occorre dare al paziente il meglio che la ricerca può offrire in termini di cure, ma anche unire all’indispensabile rigore scientifico il rapporto umano, ascoltando i timori dei pazienti e spiegando loro in termini comprensibili. Se si trascura questo aspetto, i pazienti, soprattutto i più indifesi e fragili, si sentono soli e possono cercare strade alternative, rifugiandosi tra le braccia di imbonitori che offrono cure miracolistiche prive di qualsivoglia base scientifica, ma che attraggono l’attenzione di chi è disperato e non si sente ascoltato. Purtroppo la cronaca ci ricorda con triste regolarità che questo rischio è drammaticamente concreto.

La fiducia nella scienza è indispensabile: per questo AIRC promuove l’educazione e l’informazione, senza trionfalismi, ma raccontando la verità in modo semplice e chiaro.

I successi scientifici conseguiti sinora sono insufficienti. AIRC vuole dare al Paese un costante segnale del suo grande impegno per portare la ricerca sul cancro a ottenere i risultati che la quotidianità ci ricorda essere indispensabili. Per questo AIRC intende investire nella ricerca più innovativa e nelle menti più giovani, anche instaurando alleanze e collaborazioni con le più importanti charity e istituzioni internazionali impegnate nella lotta contro il cancro.

Federico Caligaris-Cappio