Lettera del direttore scientifico AIRC

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Alla fine del 2015 Maria Ines Colnaghi ha deciso di lasciare l’incarico di Direttore scientifico di AIRC e il Consiglio direttivo ha affidato a me l’onore e la responsabilità di raccoglierne il testimone.

Colnaghi ha costruito negli anni la Direzione scientifica rendendola un modello di rigore, merito e trasparenza da tutti riconosciuto e apprezzato.

Il compito che mi è stato affidato è gravoso, ma non lascerò nulla di intentato per essere degno dell’incarico, che perseguirò nel segno della continuità e dell’esempio di chi mi ha preceduto.
Nel 2015 il Presidente Obama, riprendendo la dichiarazione di guerra al cancro lanciata da Nixon nel 1971, ha organizzato una nuova iniziativa per galvanizzare gli sforzi di ricerca volti a sconfiggere il cancro nella convinzione che i promettenti risultati della ricerca esigano uno straordinario impegno per cambiare la “traiettoria della malattia”.
Il messaggio cruciale del suo atto è che la ricerca rappresenta la soluzione per raggiungere l’obiettivo: riuscire a curare ogni tipo di tumore.

Ogni giorno la vita ci ricorda che i successi scientifici ottenuti sinora non sono sufficienti.

Anche se i ricercatori hanno iniziato a capire i meccanismi molecolari del cancro, ancora molto resta da fare. Oggi infatti si ottengono elevate percentuali di guarigione in molti tumori, ma non in tutti e non in tutti i tipi.

Trovare cure efficaci anche per i tumori resistenti alla terapia è la sfida della ricerca.

Come lanciare la sfida? Isolando i fattori che aumentano il rischio individuale di ammalarsi; identificando le caratteristiche molecolari del singolo tumore per scegliere la terapia individualmente più adeguata; imparando a potenziare il sistema immunitario spingendolo ad aggredire le cellule maligne; rendendo ostile anziché favorevole l’ambiente che circonda il tumore; ricorrendo a nuove tecnologie per indirizzare farmaci selettivamente verso le cellule tumorali senza colpire le cellule normali.

AIRC, con i suoi progetti e soprattutto con i Programmi speciali 5 per mille, ha contribuito a rendere la ricerca oncologica italiana più competitiva a livello internazionale. Inoltre, con progetti di ricerca specifici e con programmi di borse di studio, sta investendo nelle idee e la creatività di giovani capaci di sfruttare le risorse offerte da una evoluzione tecnologica esplosiva e di affrontare in modo innovativo i problemi scientifici del cancro.

Dal momento che il cancro non conosce confini, neppure la ricerca li deve conoscere.

Per questo AIRC intende investire nella ricerca più innovativa e nelle menti più giovani, anche instaurando alleanze e collaborazioni con le più importanti charities e istituzioni internazionali impegnate nella lotta contro il cancro.

Ecco come AIRC vuole dare al Paese un costante, rinnovato segnale del suo grande impegno per portare la ricerca sul cancro a ottenere i risultati che la quotidianità clinica ci ricorda essere indispensabili.

Federico Caligaris-Cappio