Il cancro in cifre

Ogni giorno, in Italia, mediamente 1000 persone si ammalano di tumore.

Il dato è in leggero rialzo rispetto al 2015: le stime per il 2016 parlano di 365.800 casi totali. Il numero degli italiani con una diagnosi di cancro (recente o lontana nel tempo) continua a crescere, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione: nel 2010 erano circa 2.600.000, oltre 3.100.000 nel 2016. Di questi oltre tre milioni, una persona su quattro può considerarsi “già guarita” perché è tornata ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale, cioè di chi non ha mai avuto una diagnosi di tumore.

È ormai evidente, da molti anni, la continua riduzione della mortalità per il complesso dei tumori, sia tra gli uomini sia tra le donne.

La mortalità è diminuita in maniera significativa in entrambi i sessi come risultato di più fattori, quali la prevenzione primaria e in particolare la lotta al tabagismo, la diffusione degli screening e il miglioramento diffuso delle terapie in un ambito sempre più multidisciplinare e integrato.

NUOVI CASI DI CANCRO STIMATI NEL 2016

nuovi casi di cancro stimati nel 2016

I bambini e i ragazzi tra 0 e 19 anni che muoiono di tumore sono sempre meno: i decessi sono circa un terzo di quelli registrati nei primi anni Settanta.

La sopravvivenza a cinque anni è aumentata notevolmente rispetto a quella dei casi diagnosticati nei quinquenni precedenti sia per gli uomini (57%) che per le donne (63%). Su questo risultato positivo ha influito il miglioramento della sopravvivenza per alcune delle neoplasie più frequenti: colon-retto (60,8% per il colon e 58,3% per il retto), seno (85,5%) e prostata (88,6%).

PERSONE CHE, NEL 2016, VIVONO CON UNA PRECEDENTE DIAGNOSI DI CANCRO

persone che, nel 2016, vivono con una precedente diagnosi di cancro

Le cifre presentate dall’associazione italiana registri tumori (AIRTUM) danno l’idea di quanto il cancro sia una malattia socialmente importante, che richiede ancora tanta ricerca per trovare soluzioni adeguate per coloro che tuttora la stanno combattendo e per coloro che si ammaleranno in futuro.